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Aldo Pomponi

Le sezioni del sito

Aldo Pomponi, sorridente, con gli occhiali, camicia azzurra e cravatta

ingegnere · imprenditore · consulente di direzione

Aldo Pomponi

  • Controllo di gestione
  • Software e intelligenza artificiale
  • Gestione del cambiamento

Porto l'innovazione nelle piccole e medie imprese: aiuto a leggere i propri numeri.

La chiave di volta

Poi vengono i numeri, ed è quasi sempre lì che si sblocca tutto.

Il controllo di gestione non è un capitolo fra gli altri: è il posto dove un'intenzione diventa una cifra, e una cifra diventa una decisione che qualcuno può firmare. Si parte da un file che hai già e si arriva a un preventivo che produce il margine deciso.

Bilancinoe le rettifiche: magazzino, ammortamenti, TFR, ratei
Conto economicoriclassificato, con le incidenze percentuali
Costo orarioe il preventivo che tiene il margine
Budgete lo scostamento, ogni mese

↻ e ogni mese si ricomincia dal bilancino

Le decisioni

In quella riunione non si decide mai.

Tre persone in piedi, si parla di un problema, nessuno scrive. Dopo venti minuti ognuno ha in testa un problema leggermente diverso; dopo quaranta si decide, e due settimane dopo il problema è ancora lì. Il design thinking serve a quello: fermarsi e scrivere, aprire prima di chiudere, e uscire con un numero e una data.

Lo porto in azienda in tre formati, da mezza giornata a un percorso, e lo insegno in aula da otto anni.

Le competenze

Quando il mestiere sta in una testa sola.

Di quote, atti e deleghe si occupa il notaio. Quello che non passa dal notaio è il mestiere: come si fa un preventivo, perché quel cliente si tratta così, che cosa si controlla prima di spedire. Sta in una testa, e quella testa a un certo punto esce.

Catturare quella conoscenza e trasformarla in qualcosa che l'azienda possiede è un lavoro suo, e si fa prima, non dopo.

Gli strumenti

E io a chi lo chiedo?

Sull'intelligenza artificiale la domanda non è più «serve». È che non si sa a chi rivolgersi: chi la vende non la spiega, chi la spiega non conosce la tua azienda, e chi dovrebbe deciderne l'uso non ha nessuno con cui ragionare.

Ti aiuto a scegliere una via pratica, a scrivere che cosa chiedere, e a capire con chi stai parlando quando qualcuno ti fa una proposta.

Come si lavora insieme

Si parte sempre dalla realtà della tua impresa.

Prima si guarda com'è davvero, poi si decide dove intervenire, e solo allora si costruisce il cambiamento. Il primo passo è corto apposta: due o tre giorni di analisi con uno sguardo esterno, e un rapporto scritto che resta all'impresa anche se poi non se ne fa niente.

Approfondimenti

Ogni tanto metto per iscritto quello che vedo in azienda e in aula.

Non un blog di novità: appunti lunghi su come si costruisce un controllo di gestione mensile, su come si conduce un gruppo che deve decidere, e su che cosa chiede davvero la norma degli adeguati assetti. Cose che ho visto funzionare, e cose che ho visto fallire sempre allo stesso modo.

Chi sono

Impresa, tecnologia e gestione, di solito, stanno in tre persone diverse.

Ingegnere elettronico, sviluppatore di software da quarant'anni, imprenditore per quindici e consulente di direzione da venticinque. Insegno a Novara, a Biella e a Torino. Averle insieme, quelle tre cose, è il motivo per cui questo lavoro funziona: l'imprenditore sa dove fa male, il tecnico sa che cosa si può costruire, chi guarda i numeri sa se regge.

Dove si trova il resto

Il metodo è diventato una piattaforma, e una società.

Quarant'anni di generazione automatica di software si sono depositati in AgilityPlan, la piattaforma di controllo di gestione su cui lavorano insieme l'imprenditore, i collaboratori e il consulente. La società che la sviluppa è Estropia.

Parliamone

Un'analisi, una consulenza, un corso, o un software da costruire insieme.

Raccontami come sta l'impresa e che cosa ti preoccupa. Mezz'ora basta per capire se ho qualcosa di utile da dire.

aldo@aldopomponi.it