ingegnere · imprenditore · consulente di direzione
Aldo Pomponi
- Controllo di gestione
- Software e intelligenza artificiale
- Gestione del cambiamento
Porto l'innovazione nelle piccole e medie imprese: aiuto a leggere i propri numeri.
Che cosa faccio
Quattro aree, e di solito arrivano insieme.
Nessuno chiama per «il controllo di gestione». Chiama perché i numeri arrivano tardi, perché in riunione non si decide mai, perché chi sa tutto sta per uscire, o perché dell'intelligenza artificiale non sa a chi chiedere. Sono quattro porte, e dietro c'è quasi sempre la stessa stanza.
Controllo di gestione
Sapere ogni mese come si compone il margine, e dove si sta consumando. Non a marzo dell'anno dopo.
Come si comincia ↓ Le decisioniDesign thinking
Riunioni in cui si decide davvero, e problemi che si vedono prima di discuterne. Il metodo con cui lavoro, e che insegno.
I tre formati ↓ Le competenzePassaggio generazionale
Di quote e deleghe si occupa il notaio. Il mestiere che sta in una testa sola è un altro lavoro, e si fa prima che quella testa esca.
Come si fa passare ↓ Gli strumentiIntelligenza artificiale
La domanda non è «serve?»: è a chi lo chiedo. Ti aiuto a scrivere che cosa chiedere e a capire con chi stai parlando.
E io a chi lo chiedo? ↓La chiave di volta
Poi vengono i numeri, ed è quasi sempre lì che si sblocca tutto.
Il controllo di gestione non è un capitolo fra gli altri: è il posto dove un'intenzione diventa una cifra, e una cifra diventa una decisione che qualcuno può firmare. Si parte da un file che hai già e si arriva a un preventivo che produce il margine deciso.
↻ e ogni mese si ricomincia dal bilancino
Le decisioni
In quella riunione non si decide mai.
Tre persone in piedi, si parla di un problema, nessuno scrive. Dopo venti minuti ognuno ha in testa un problema leggermente diverso; dopo quaranta si decide, e due settimane dopo il problema è ancora lì. Il design thinking serve a quello: fermarsi e scrivere, aprire prima di chiudere, e uscire con un numero e una data.
Lo porto in azienda in tre formati, da mezza giornata a un percorso, e lo insegno in aula da otto anni.
Le competenze
Quando il mestiere sta in una testa sola.
Di quote, atti e deleghe si occupa il notaio. Quello che non passa dal notaio è il mestiere: come si fa un preventivo, perché quel cliente si tratta così, che cosa si controlla prima di spedire. Sta in una testa, e quella testa a un certo punto esce.
Catturare quella conoscenza e trasformarla in qualcosa che l'azienda possiede è un lavoro suo, e si fa prima, non dopo.
Gli strumenti
E io a chi lo chiedo?
Sull'intelligenza artificiale la domanda non è più «serve». È che non si sa a chi rivolgersi: chi la vende non la spiega, chi la spiega non conosce la tua azienda, e chi dovrebbe deciderne l'uso non ha nessuno con cui ragionare.
Ti aiuto a scegliere una via pratica, a scrivere che cosa chiedere, e a capire con chi stai parlando quando qualcuno ti fa una proposta.
Come si lavora insieme
Si parte sempre dalla realtà della tua impresa.
Prima si guarda com'è davvero, poi si decide dove intervenire, e solo allora si costruisce il cambiamento. Il primo passo è corto apposta: due o tre giorni di analisi con uno sguardo esterno, e un rapporto scritto che resta all'impresa anche se poi non se ne fa niente.
Approfondimenti
Ogni tanto metto per iscritto quello che vedo in azienda e in aula.
Non un blog di novità: appunti lunghi su come si costruisce un controllo di gestione mensile, su come si conduce un gruppo che deve decidere, e su che cosa chiede davvero la norma degli adeguati assetti. Cose che ho visto funzionare, e cose che ho visto fallire sempre allo stesso modo.
Chi sono
Impresa, tecnologia e gestione, di solito, stanno in tre persone diverse.
Ingegnere elettronico, sviluppatore di software da quarant'anni, imprenditore per quindici e consulente di direzione da venticinque. Insegno a Novara, a Biella e a Torino. Averle insieme, quelle tre cose, è il motivo per cui questo lavoro funziona: l'imprenditore sa dove fa male, il tecnico sa che cosa si può costruire, chi guarda i numeri sa se regge.
Dove si trova il resto
Il metodo è diventato una piattaforma, e una società.
Quarant'anni di generazione automatica di software si sono depositati in AgilityPlan, la piattaforma di controllo di gestione su cui lavorano insieme l'imprenditore, i collaboratori e il consulente. La società che la sviluppa è Estropia.
AgilityPlan
Il conto economico di ogni mese, il budget, la cassa, gli indicatori e gli adeguati assetti, sui dati veri dell'impresa.
agilityplan.it → La societàEstropia
Software su misura costruito con la generazione automatica: tempi certi, e pronto a cambiare mentre lo usi.
estropia.it →Parliamone
Un'analisi, una consulenza, un corso, o un software da costruire insieme.
Raccontami come sta l'impresa e che cosa ti preoccupa. Mezz'ora basta per capire se ho qualcosa di utile da dire.
